Valutazione della pericolosità sociale

pericolosità socialeIl Tribunale di sorveglianza rigettava l’appello di un detenuto extracomunitario proposto avverso il provvedimento del Magistrato di sorveglianza con cui era stata applicata la misura di sicurezza dell’espulsione dal territorio dello Stato italiano sul presupposto della persistente pericolosità sociale, desunta dalla gravità del reato di tentato omicidio, nonché dal precedente penale in materia di sostanze stupefacenti e dalla non risolta dipendenza da sostanze alcoliche e stupefacenti, ed anche dall’assenza di validi riferimenti familiari e risocializzanti in Italia.

Proposto ricorso per cassazione avverso il predetto provvedimento, peraltro dichiarato infondato e dunque respinto con condanna al pagamento delle spese processuali, si legge nel provvedimento definitivo che «dal complesso delle argomentazioni difensive emerge, da un lato, l’asserita pretermissione di una serie di indici predittivi favorevoli, costituiti dalla attiva partecipazione al percorso rieducativo presso la Casa circondariale (…) con lo svolgimento di attività lavorativa sia all’interno, sia all’esterno del carcere (…) dal totale affrancamento dalla tossicodipendenza, dal conseguimento del diploma di scuola media superiore e dall’atteggiamento di resipiscenza nei confronti della vittima; e, dall’altro lato, la prospettazione di un sostanziale travisamento della disponibilità manifestata dalla zia (…) ritenuta tardiva nonostante l’ostacolo costituito dall’internamento del condannato in un Centro di rimpatrio, che non gli avrebbe consentito di prendere contatto tempestivamente con la donna».

Sicché: «ai fini della valutazione del requisito di attualità della pericolosità sociale, rilevante per l’esecuzione della misura di sicurezza dell’espulsione dello straniero dal territorio dello Stato, la condizione di irregolare presenza in Italia, dovuta alla mancanza, come nella specie, di un valido titolo di soggiorno, può contribuire a un giudizio sfavorevole di prognosi criminale qualora lo straniero, per effetto dello stato di irregolarità, si trovi, concretamente, in una condizione di impossibilità di procurarsi lecitamente i mezzi di sussistenza, con conseguente rischio di determinarsi alla commissione di nuovi reati. Valutazione che, nella specie, è stata correttamente compiuta dal Magistrato e dal Tribunale di sorveglianza, i cui provvedimenti sono destinati a integrarsi reciprocamente, senza che il relativo apparato giustificativo, diversamente da quanto dedotto dalla difesa, palesi alcun profilo dì illogicità manifesta» (Corte di Cassazione, Sez. I Penale, Sent. 32503/2021).

In sintesi, il Tribunale di sorveglianza ha adeguatamente valorizzato il grave precedente penale, le risalenti problematiche di dipendenza da alcol e droga, l’assenza di piena consapevolezza del percorso deviante, nonché l’assenza di idonei riferimenti familiari e risocializzanti sul territorio.

Numerazione in sequenza 13E21 del 10/09/2021

Invalidità e carcere

invalidità e carcereNel caso oggi in esame, il Tribunale di sorveglianza rigettava la richiesta di un detenuto finalizzata ad ottenere il beneficio del differimento facoltativo della pena, nella forma della detenzione domiciliare, in base, secondo le argomentazioni difensive, ad una conclamata gravità dello stato di salute del soggetto interessato, affetto, appunto, da gravi patologie e con ciò costretto su una sedia a rotelle e bisognevole di costante aiuto per tutte le mansioni di vita quotidiana. Rendendo, quindi, tali condizioni cliniche, sempre ad avviso della difesa, inumana la detenzione e preclusive circa la capacità di partecipazione consapevole al percorso rieducativo.

Ebbene, se da un lato la concessione della detenzione domiciliare, il differimento facoltativo e obbligatorio dell’esecuzione della pena per grave infermità fisica e psichica sono istituti che si fondano sul principio costituzionale di uguaglianza di tutti i cittadini dinanzi alla legge, senza distinzione di condizioni personali, e su quello secondo cui le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato, ed inoltre su quello secondo il quale la salute è un diritto fondamentale dell’individuo; dall’altro, a fronte di una richiesta di differimento dell’esecuzione della pena o di detenzione domiciliare per gravi ragioni di salute, il giudice deve valutare se le condizioni di salute del condannato possano oggettivamente essere adeguatamente assicurate all’interno dell’istituto penitenziario o, comunque, in centri clinici penitenziari, e se esse siano o meno compatibili con le finalità rieducative della pena con un trattamento rispettoso del senso di umanità, tenuto anche conto della durata del trattamento e dell’età del detenuto, a loro volta soggette ad una analisi comparativa con la pericolosità sociale del predetto e alla possibilità che un eventuale rischio di recidiva, anche residuo, sia adeguatamente fronteggiabile con la detenzione domiciliare.

Sicché, all’esito della valutazione dei fatti, il «giudice deve operare un bilanciamento di interessi tra le esigenze di certezza e indefettibilità della pena, nonché di prevenzione e di difesa sociale, da una parte, e la salvaguardia del diritto alla salute e ad un’esecuzione penale rispettosa dei criteri di umanità, dall’altra, al fine di individuare la situazione cui dare la prevalenza». Per cui, ai fini dell’accoglimento di un’istanza di differimento facoltativo dell’esecuzione della pena detentiva per gravi motivi di salute, non è necessaria una incompatibilità assoluta tra la patologia e lo stato di detenzione, ma «occorre pur sempre che l’infermità o la malattia siano tali da comportare un serio pericolo di vita, o da non poter assicurare la prestazione di adeguate cure mediche in ambito carcerario, o, ancora, da causare al detenuto sofferenze aggiuntive ed eccessive, in spregio del diritto alla salute e del senso di umanità al quale deve essere improntato il trattamento penitenziario» (cfr. Cassazione, Sez. I Pen. Sent. 26272/21).

Numerazione in sequenza 12E21 del 24/07/2021