Archivio mensile:Settembre 2020

Collaborazione impossibile o inesigibile

Con la sentenza n. 253/2019 la Corte Costituzionale ha concluso che non è di per sé irragionevole la presunzione che il condannato non collaborante con la giustizia resti legato all’organizzazione criminale di originaria appartenenza, ma lo sono la sua assolutezza ed invincibilità in forza di prova contraria. Sicché, spetta alla magistratura di sorveglianza, al dì fuori di qualsiasi automatismo, verificare nell’ambito di un’indagine condotta in via discrezionale in concreto ed individualizzata improntata a criteri di particolare rigore, l’evoluzione della personalità del detenuto in funzione del tempo trascorso in detenzione e dell’attività trattamentale praticata e le modifiche del contesto criminale esterno, al fine di riscontrare l’eventuale scioglimento dell’organizzazione e l’impossibilità di una sua ricostituzione o della ripresa dei vincoli associativi coinvolgenti anche il detenuto.

Numerazione in Sequenza 56E20 del 28 settembre 2020

56E20

Compatibilità con il carcere

Infondato ed in parte inammissibile il ricorso del condannato al quale il Tribunale di sorveglianza aveva rigettato l’istanza ad oggetto il rinvio facoltativo della pena ai sensi dell’art. 147 Cod. pen., anche nelle forme della detenzione domiciliare ex art. 47-ter, comma 1-ter, Ord. penit., per gravi motivi di salute. Infatti – premesso che l’istante era stato ammesso in precedenza alla detenzione domiciliare, alla quale si era volutamente sottratto rendendosi irreperibile per quasi due anni, e che altro provvedimento aveva respinto analoga richiesta –, le relazioni sanitarie hanno comunque descritto le sue condizioni di salute compatibili con la detenzione.

Numerazione in Sequenza 55E20 del 26 settembre 2020

55E20

Concessione misure alternative

I criteri ed i mezzi di conoscenza utilizzabili da parte del Tribunale di Sorveglianza per pervenire ad una positiva previsione sono indicati dalla dottrina e dalla giurisprudenza nel reato commesso, ineludibile punto di partenza, nei precedenti penali, nelle pendenze processuali e nelle informazioni di polizia, ma anche, ed in pari grado di rilievo prognostico, nella condotta carceraria e nei risultati dell’indagine socio-familiare operata dalle strutture di osservazione atteso che in queste ultime risultanze istruttorie si compendia una delle fondamentali finalità della espiazione della sanzione penale.

Numerazione in Sequenza 54E20 del 22 settembre 2020

54E20